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Il Pastore Bergamasco è un cane molto antico, vecchio di almeno 2000 anni. Si crede che le sue origini possano essere fatte risalire all’Asia.

 

Da allora ad oggi la razza ci è stata tramandata attraverso i secoli praticamente intatta. Di ciò dobbiamo essere grati ai pastori per i quali questi cani erano indispensabili per la loro abilità a condurre le greggi. La razza soddisfaceva talmente i pastori che dimostrarono la volontà di mantenerla inalterata. Non c’era nulla da modificare per migliorare le sue prestazioni. Questa conservazione attraverso i secoli è la migliore garanzia delle sue eccezionali doti.

Cane di taglia media, il Bergamasco è reso imponente dall’enorme massa del suo mantello. Il pelo è molto abbondante. Nella regione del garrese fino alla metà del corpo è presente solo il pelo caprino, ruvido e forte, che forma una sella liscia. Nella parte posteriore del tronco e sugli arti, insieme al pelo caprino sempre presente, c’è pelo lanoso molto abbondante, da cui originano quelle particolari masse di pelo note come "bioccoli". I bioccoli nel Bergamasco sono lunghi e larghi (non cordati come nei Puli o nei Kommondor).

I bioccoli partono dalla colonna vertebrale e scendono lungo i fianchi crescendo ogni anno finché non raggiungono il suolo. Sono più larghi alla base, piatti, irregolari e qualche volta aprendosi quasi a ventaglio. Questo spesso mantello protegge il cane dal freddo, dal caldo, dalla pioggia e dai morsi di serpenti e insetti.

La cortina di pelo che copre gli occhi ha uno scopo funzionale: serve come una visiera, in maniera che il cane non sia abbagliato dal sole che si riflette sulla neve in montagna. Permette anche al cane di guardare in ogni direzione, anche controsole. Il colore del mantello può essere di qualunque sfumatura di grigio, con o senza macchie nere, o completamente nero.

Nonostante quello che la maggior parte della gente pensa, c’è veramente poco da lavorare sul mantello. Il pelo si sistema naturalmente e per tenerlo pulito basta dare al cane qualche spazzolata di tanto in tanto.

Forte, sano e coraggioso, il Bergamasco è soprattutto molto intelligente ed equilibrato. La naturale intelligenza del cane è stata rinforzata dalla selezione. Il fatto di essere solo con centinaia di pecore cui badare e dovendo risolvere difficili ed inaspettati problemi ha fatto sì che l’intelligenza del Bergamasco si sviluppasse costantemente. Con questo corredo di millenaria esperienza il Bergamasco si sta oggi adattando ad una vita in un nuovo ambiente. In effetti la famiglia è ora diventata il suo gregge. A differenza di altre razze che tendono a scegliere un solo padrone, ignorando tutti gli altri, il Bergamasco è veramente il cane per tutta la famiglia. In particolare ama e protegge i bambini, che risvegliano il suo istinto di pastore.
La pazienza e il garbo unite ad una sempre vigile attenzione ne fanno una balia ideale. Può essere aggressivo verso gli estranei che invadono il suo "territorio", ma quando è libero dal suo dovere di guardiano il Bergamasco è amichevole con chiunque.
Chiunque possegga un Bergamasco si sente protetto e sicuro. In ogni occasione il Bergamasco sa come comportarsi.

Queste poche righe non sono che una veloce presentazione della razza, necessarie ma assolutamente inadeguate a descrivere il Bergamasco.

Quando in un giorno di maggio del lontano 1966 portai a casa il mio primo Bergamasco, ero assolutamente inconsapevole che quel batuffolo grigio tutto occhi e naso avrebbe cambiato la mia vita. Da allora ad oggi attraverso tutti questi anni questa razza non ha ancora finito di riservarmi eccitanti sorprese.

Il Bergamasco per il suo aspetto e il suo carattere, per le sue eccezionali doti di sensibilità ed intelligenza, per ciò che c’è in lui di antichissimo e moderno, è una preziosa rarità che stimola ad un continuo interesse.